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Un'isola nel sale

“... Un'accecante bianca distesa del piu' grande nulla immaginabile.....come un”buco nero” nella Via Lattea, soltanto con il bianco al posto del nero...”

Questa enfatica descrizione del Salar de Uyuni solletico' la mia curiosita'e quindi decisi di programmare un'estensione in Bolivia nel corso del mio ultimo viaggio in Peru'...

E infatti si e' rivelato uno dei luoghi piu' incredibili nei quali possa capitare di avventurarsi. Situato a 500 chilometri a sud-ovest di La Paz, nell'angolo sud-occidentale della Bolivia e a 3650 metri di altitudine, e' considerato il piu' grande altopiano salato del mondo. Occupa una superficie di 12.000 chilometri quadrati e si stima che possieda ben dieci miliardi di tonnellate di sale pregiato. Rappresenta una delle “pozzanghere” lasciate dal progressivo prosciugamento, iniziato 10.000 anni fa, di un gigantesco lago salato preistorico, il Lago di Minchin.

Il paesaggio intorno al Salar, vicinissimo al confine cileno, e' decisamente surreale: arido, piatto e con vulcani di tutte le dimensioni che si sollevano bruscamente anche fino a quasi 5500 metri di altudini. Ovviamente, per attraversarlo occorre un fuoristrada dotato di ricetrasmittente e l'assistenza di una guida che sappia riconoscere le piste, assolutamente invisibili agli inesperti.

Molte persone, soprattutto cileni che tentano di entrare clandestinamente in Bolivia, si perdono nel Salar, morendo disidratati. Inoltre, il sale rappresenta solo una crosta dello spessore estremamente variabile e non e' difficile sprofondare nella falda idrica sottostante o, peggio, in una delle polle di acqua sulfurea bollente che spesso sfogano ribollendo in superficie.

Ne consegue che, per attraversare questa splendida quanto infida distesa, occorre poter contare su un'ottima organizzazione.

Una delle migliori e' la “Peru' Paradise Travel” (www.informazionisulperu.info), gestita da Michele Mosca, un nostro connazionale trasferitosi da molti anni in Peru' e da sua moglie Nancy Farfan Jimenez, in grado di pianificare alla perfezione e a prezzi competitivi, qualsiasi itinerario in tutto il Sudamerica.

Esattamente al centro si trova l'incredibile nell'incredibile: La Isla del Pescado (Isola del Pesce) a forma di balenottero e dalla quale svettano impudenti migliaia di cactus alti fino a dieci metri che ne ricoprono tutta la superficie. Occorre circa mezz'ora per salire sulla sua sommita'e il panorama sul Salar lascia interdetti: nessun punto di riferimento, nessuna strada, niente. Solo il calore accecante del sale. Sul limite nord svetta il Vulcano Tunupa: con i suoi 5432 metri e' il piu' alto della regione. Ai suoi piedi, in “riva” al Salar, il villaggio di Tagua, i cui simpaticissimi (e pochissimi) abitanti non disdegnano alcuna occasione per fare festa con musica, danze e birra: ne hanno improvvisata una anche per me. Ma le sorprese non sono ancora finite.

Proseguendo l'attraversamento del Salar mi imbatto, sempre nel mezzo del nulla, in una minuscola, curiosa costruzione a un solo piano, stile Far West. E' un alberghetto costruito interamente con blocchi di sale. Anche all'interno tutto, perfino sedie, tavoli e letti, e' fatto di sale.

In prossimita' del margine orientale sorge il villaggio di Colchani, dove l'attivita' principale dei suoi abitanti e', naturalmente, la lavorazione del sale. In tetri capannoni rischiarati soltanto dalla fiamma utilizzata per sigillare i sacchi, in prevalenza donne e ragazzi confezionano e ammucchiano tutto il giorno per pochi bolivianos i pacchi di sale.

Per questo reportage ho utilizzato la nuova Ektachrome E 100GX (la versione dai toni caldi, per compensare le radiazioni ultraviolette dell'altitudine), che ha mentenuto le sue promesse. Grana estremamente fine (piu' della Fujichrome Provia 100f ), eccellente nitidezza, buona latitudine di posa e contrasto non eccessivo.

Ho testato anche il nuovo Nikkor AF-S VR ED 70-200mm f-2.8 G IF, che mi ha consentito, in modalita' VR Active di scattare a mano libera fino a 1/15 di sec. Anzi, devo dire che in questo viaggio si e' rivelato preziosissimo, dato che il sole in montagna tramonta molto presto, lasciando per diverse ore un crepuscolo piuttosto luminoso ma assolutamente insufficiente per un normale tele. Nitidezza praticamente identica all'ultima versione non VR, ma piu' compatto e leggero (nonostante l'aumento del numero di lenti utilizzate) e notevole miglioramento dei riflessi interni. Unico neo: un discreto aumento della vignettatura.

   
 



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Per tutti coloro che desiderano conversare direttamente con i Responsabili di PERU PARADISE TRAVEL:
Sig. Michele o Sig. ra Nancy, chiamare al seguente numero telef.: 0051-74-206193
dalle ore 16.00 alle ore 23,00 ORA ITALIANA Cell: 0051-84-9950078 - 0051-84-9950076

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