L'associazione degli esportatori peruviani (ADEX) ha riferito che la campagna dell'uva da tavola, iniziata lo scorso ottobre e ancora non conclusa, ha messo a segno risultati parziali molto incoraggianti.
Nei primi tre mesi della stagione 2009/10 (da ottobre a dicembre dello scorso anno), l'export di questo prodotto ha superato un controvalore di 90 milioni di dollari, il 134% rispetto allo stesso periodo del 2008 (stagione 2008/09), quando il valore delle esportazioni fu di circa 39 milioni di dollari.
Le principali destinazioni dell'uva peruviana in questo periodo sono state: Stati Uniti, Paesi Bassi, Regno Unito e Russia, i quali tutti hanno una lunga tradizione nel consumo di questo frutto. Spiccano gli USA, con importazioni per un controvalore di 62 milioni di euro, mentre Hong Kong e Cina hanno mostrato una forte richiesta di uva da tavola per il Capodanno cinese, che quest'anno è caduto lo scorso 14 febbraio.
Hong Kong ha importato uva per quasi 6 milioni di dollari, registrando così una crescita del 293% rispetto all'anno passato, mentre la richiesta da parte della Cina è stata di oltre 2 milioni di dollari, con un aumento del 115%. Va notato che in Cina la frutta fresca viene considerata un dono portafortuna, cosa che ha accelerato la domanda per uva, ciliegie e mele, in concomitanza con l'avvento del nuovo anno cinese.
A Hong Kong l'uva peruviana arriva principalmente attraverso i porti di Shanghai e Hong Kong. La merce è prodotta nelle zone di Ica e Piura. La varietà maggiormente esportata è la Red Globe.
Fonte: www.larepublica.pe