Roma, 22 feb (Velino) - Si è formalmente conclusa la fase dedicata alle inaugurazioni delle opere realizzate nel quadro del programma di emergenza "Appoggio al processo di ricostruzione post terremoto della Provincia di Chincha", finanziato dalla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina con un contributo complessivo pari a 1,6 milioni di euro. L'iniziativa, cominciata nel 2008 con l'obiettivo assistere la popolazione nel processo di ricostruzione delle infrastrutture e ripristino delle reti di servizi basici e proseguita nel 2009 con l'esecuzione della seconda fase, arriva così al suo stadio conclusivo, registrando una serie di importanti risultati in termini di sostegno, recupero e riattivazione di settori chiave quali acqua, salute, istruzione e formazione. Le cerimonie inaugurali delle ultime tre opere hanno visto la partecipazione dell'ambasciatore d'Italia in Perú, Francesco Rausi; del capo programma emergenza dell'ufficio di Cooperazione dell'ambasciata, l'architetto Antonello Iuorio; dei rappresentanti delle cinque Ong italiane affidatarie dei progetti realizzati nella seconda fase del programma, di numerose autorità locali, associazioni settoriali e società civile.
La prima inaugurazione è avvenuta nella comunità afro-peruviana di El Carmen, con il taglio del nastro del nuovo serbatoio sopraelevato di 54 metri cubi di capacità che fornirà acqua potabile agli abitanti di questa zona della Provincia di Chincha. L'opera, che ha previsto la costruzione del serbatoio, del pozzo e del sistema di adduzione idrica, è stata eseguita dalla Ong Coopi. Nelle sue parole José Soria Calderón, sindaco di El Carmen, ha espresso la sua gratitudine per l'aiuto arrivato dall'Italia, dichiarando l'Ambasciatore Rausi ospite illustre della città. Da parte sua la rappresentante paese di Coopi, Morena Zucchelli, ha ricordato come la Ong sia stata impegnata, oltre che nella costruzione di opere civili, anche in una serie di attività di formazione, tra le quali si segnala quella sulla preparazione e prevenzione dei disastri, condotta da un team di sismologi con l'obiettivo di prevenire le conseguenze di futuri eventi tellurici e spingere il Municipio ad intraprendere una seria pianificazione urbana, improntata sulle strutture anti-sismiche.
La delegazione italiana si è quindi diretta verso il distretto di Grocio Prado, dov'è stata inaugurata la seconda opera del giorno, eseguita dalla Ong Avsi. Si tratta, in questo caso, della scuola 22683, struttura che è stata completamente ricostruita per ciò che concerne le sezioni riservate alle aule, alla direzione, ai servizi igienici ed al muro perimetrale, per una spesa totale superiore ai 70 mila euro. Tanto la direttrice della scuola, Gloria Trillo, quanto il primo cittadino di Grocio Prado, Luis Alfredo Tasayco, hanno voluto ricordare l'importanza dell'opera inaugurata, in una zona caratterizzata da estese sacche di povertà dove la cooperazione internazionale molto spesso incide più dei piani di assistenza nazionali. L'ambasciatore Rausi ha ricordato come, durante la seconda fase, il programma della Dgcs si sia schierato al fianco della gioventù, concentrando gli sforzi maggiori, in termini di risorse allocate, proprio sul settore dell'educazione. Nel suo intervento Daniela Altini, rappresentante di Avsi in Perú, ha ricordato come l'iniziativa abbia puntato alla creazione di elementi di sviluppo nel quadro di una situazione di emergenza, mettendo l'accento sulla collaborazione instaurata con società civile ed autorità locali durante il processo di ricostruzione e, inoltre, ribadendo la continuità dell'impegno di Avsi sul territorio, grazie all'esecuzione di un ulteriore progetto finanziato dal Fip (Fondo per la conversione del debito Perú-Italia).
La terza inaugurazione del giorno è stata quella della scuola materna 244, nel distretto di Chincha Baja. L'opera, il cui valore complessivo raggiunge i 101 mila euro, è stata eseguita dall'associazione temporanea di Ong conformata da Cesvi, Aspem e Mlal, e ha previsto i lavori di costruzione di quattro nuove aule didattiche con servizi igienici annessi, la ricostruzione dei servizi accessori, la realizzazione dei sistema elettrico-sanitario e la costruzione del muro perimetrale. Al pari di tutte le strutture scolastiche riabilitate dalla Cooperazione italiana durante il Programma emergenza, la scuola in oggetto è stata completamente equipaggiata con mobilio, materiale didattico, forniture ludico-ricreative e giochi da esterno. Si tratta del primo esperimento di scuola municipalizzata del Perú, paese in cui tutte le scuole sono dirette e gestite dalle autorità regionali. In questo senso Cesar González, responsabile dell'ufficio di Municipalizzazione educativa di Chincha Baja, ha ricordato l'impegno di garantire l'adeguata manutenzione ed il buon utilizzo della struttura, che ricade sulla comunità e sull'istituzione da lui diretta, per sfruttare al meglio l'opportunità generatasi grazie all'aiuto italiano.
Da parte sua Nicola Bay, rappresentante di Cesvi in Perú, ha messo l'accento sulla proficua collaborazione creatasi tra Ambasciata d'Italia in Perú, entità esecutrici e società locale, che ha permesso la buona riuscita dell'opera in tempi strettissimi. Il sindaco di Chincha Baja, Emilio del Solar Salazar, ha fatto un passo indietro, ricordando come in seguito al terremoto del 2007 il suo Municipio avesse completamente perso il 45 per cento delle scuole in contesto urbano ed il 65 per cento nella zona rurale. Da qui l'importanza dell'aiuto italiano che, assieme a quelllo di altre agenzie internazionali di cooperazione, ha saputo intervenire in maniera puntuale e coordinata sul territorio per ricreare condizioni basiche per lo sviluppo. Salazar ha reso poi un vero e proprio omaggio all'Italia, ricordando la serie di opere (quasi 40) realizzate nei due anni del programma emergenza.
Ha chiuso la giornata l'intervento dell'ambasciatore Rausi, il quale ha voluto sottolineare il vasto apprezzamento riscontrato tra i beneficiari circa la funzionalità e l'importanza dei progetti realizzati, evidenziando l'efficacia dello strumento di emergenza in termini di effettivo sostegno alla popolazione ed alle istituzioni locali. L'ambasciatore ha tracciato un parallelismo tra le calamità naturali che sovente colpiscono il Perú e quelle che negli ultimi anni, non ultimo il grave terremoto dell'Aquila, si registrano in Italia. Il capo della delegazione italiana ha infine pubblicamente ringraziato le Ong e l'ufficio dell'ambasciata di Lima preposto alla gestione del programma emergenza per l'esteso lavoro compiuto nel corso degli ultimi due anni, l'expertise messa in campo, i risultati ottenuti e la lunga serie di iniziative portate avanti nell'ottica della normalizzazione delle condizioni di vita e del rilancio socio-economico della Provincia di Chincha.
(Francesco Bussoletti) 22 feb 2010 12:11
Fonte : http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1066256